Il tatuaggio: facciamo chiarezza

Definizione: Il tatuaggio (dal polinesiano tatau) è sia una tecnica di decorazione (più spesso di pittura) corporale dell’uomo, sia la decorazione prodotta con tale tecnica . Tradizionalmente la decorazione è destinata a durare permanentemente, ma in tempi recenti sono state inventate tecniche per realizzare tatuaggi temporanei.

Nella sua forma più diffusa, la tecnica consiste nell’incidere la pelle ritardandone la cicatrizzazione con sostanze particolari (più precisamente è chiamata scarificazione) o nell’eseguire punture con l’introduzione di sostanze coloranti nelle ferite.

Il tatuaggio è stato impiegato presso moltissime culture, sia antiche che contemporanee, accompagnando l’uomo per gran parte della sua esistenza; a seconda degli ambiti in cui esso è radicato ha potuto rappresentare ad esempio sia una sorta di carta d’identità dell’individuo, che un rito di passaggio ad esempio all’età adulta.Tatuaggi terapeutici sono stati ritrovati sulla Mummia Otzi (ca. 3300 a.C.) ,altro ritrovamento con tatuaggi anche piuttosto complessi è quello dell'”uomo di Pazyryk” nell’ Asia centrale con complicati tatuaggi rappresentanti animali. Tra le civiltà antiche in cui si sviluppò il tatuaggio fu l’Egitto ma anche l’antica Roma, crocevia di civiltà, dove venne vietato dall’imperatore Costantino a seguito della sua conversione al cristianesimo (“Non vi farete incisioni nella carne per un defunto, ne vi farete tatuaggi addosso. Io sono il Signore” Levitico 19.28′). E’ peraltro da rilevare che, prima che il Cristianesimo divenisse religione lecita e, successivamente religione di Stato,molti cristiani si tuatuavano sulla pelle simboli religiosi per marcare la propria identità spirituale. E’ peraltro attestata nel Medioevo l’usanza dei pellegrini di tatuarsi con simboli religiosi dei Santuari visitati, particolarmente quello di Loreto. Fra i cristiani la pratica del tatuaggio é diffusa fra i copti monofisiti . Col tatuaggio i copti rimarcano la propria identità cristiana , i soggetti sono solitamente la croce copta, la natività ed il Santo Mar Corios , martirizzato sotto Diocleziano e rappresentato in sella ad un cavallo con un bambino ( Fonte : Terisa Green / Greg James ” L’arte del tatuaggio” Milano, ECO , pagine 79-80,152-153,194-195 ) La Religione ebraica vieta tutti i tatuaggi permanenti, come prescritto del Levitico (Vaikrà) (19, 28). In particolare, l’Ebraismo vieta ogni incisione accompagnata da una marca indelebile di inchiostro o di altro materiale che lasci una traccia permanente. Altri popoli che svilupparono propri stili e significati furono quelli legati alla sfera dell’Oceania, in cui ogni particolare zona nonostante, le similitudini, ha tratti caratteristici ben definiti. Famosi quelli Maori,ed inoltre fra i popoli del monte Hagen,giapponesi, cinesi, e gli Inuit anche se praticamente ogni popolazione aveva suoi caratteristici simboli e significati.

Fonte Wikipedia

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