Borneo

21 novembre 2009

Come già fatto tempo fa per lo stile polinesiano, quest’oggi cercheremo di spiegare nel modo più semplice e intuitivo possibile, alcune fondamentali nozioni che riguardano il tatuaggio nella zona del Borneo. Le sue antichissime origini hanno inizio con le tribù dei Dayaki. Nel borneo coloro che eseguivano i tatuaggi erano sia uomini che donne, queste ultime erano molto apprezzate e rispettate nella società. Nelle tribù Iban invece, i tatuaggi erano prettamente maschili, ed oltre ad avere un valore estetico, erano simbolo di virilità, di appartenenza tribale, di coraggio.

Nell’immagine sopra viene riportata una dei più classici soggetti che rappresentano questo stile. Originariamente la rosa del borneo veniva tatuata sui guerrieri degni di importanti riconoscimenti ottenuti in battaglia. La posizione stessa, dove veniva tatuata (davanti o dietro le spalle), aveva un significato altamente simbolico.

I metodi con cui venivano tatuati, erano altamente “primitivi” rispetto i  tradizionali. Generalmente venivano utilizzati aghi di diversa misura, fissati su martelletti, i quali entravano sotto pelle e rilasciavano il pigmento.

Annunci

Tradizione o Innovazione

26 settembre 2009

…o forse entrambe le cose? Per la creazione di nuove idee, la base di partenza, viene sempre dal passato. Per migliorare e rendere più confortevole ad esempio un’automobile, la casa costruttrice, prende spunto dal vecchio modello commercializzato. Così per quasi tutte le innovazioni che ci circondano. Lo stesso discorso, lo possiamo fare anche per questo tatuaggio. Chi ha un minimo di conoscenza nel settore, riconosce subito in esso, uno stile tradizionale (o anche conosciuto come “old school”), ma allo stesso tempo, tutti quei colori vivaci, oltre ad una grafica più moderna, lo catalogano in uno stile tutto suo.

Grazie a Sara, accompagnata da Dudu (clienti e ormai amici di vecchia data), abbiamo potuto dare spazio a questo stile che sta prendendo sempre più piede. Come logico, anche per la nostra amica è fondamentale vivere ricordando e guardando avanti. Se bastassero infatti due parole per descriverla, utilizzeremmo  pin-up moderna (a noi piace definirla così).

phoca_thumb_l_demoni-teschi_012Dopo aver mostrato il nuovo tatuaggio di Sara, ora viene il momento di presentare quello di Dudu. Decisamente più “old school” del precedente, questo teschio vuole in un qual modo rappresentare anche la corrente musicale preferita dal nostro amico (gruppo storico Punk).

Un pizzico di storia: I tatuaggi “old school” sono caratterizzati dalle linee nette e squadrate, dall’uso massiccio del nero e dalla colorazione piatta e senza sfumature. I soggetti dei tatuaggi “old school” sono quelli della tradizione europea e americana: rose, pugnali, cuori sacri, pin up e simbologie marittime come sirene, ancore e navi.


Whakarurutanga: Tatuaggio Polinesiano

12 settembre 2009

Non sempre capitano in negozio clienti che hanno un’idea precisa di quello che vogliono tatuarsi, lo stesso discorso vale anche per il significato reale che può avere un tatuaggio di stile polinesiano ad esempio. Ma questa volta siamo stati fortunati, il nostro amico Fabio, si è presentato prontissimo all’appuntamento e ci ha fornito questa bella spiegazione che noi approfittiamo per rendere pubblica a tutti:

Questo disegno ha un significato protettivo, e per questo motivo lo abbiamo chiamato “whakarurutanga”, cioè “sicurezza, protezione”. La manta di per se´ è un simbolo di protezione sul mare, mentre i tiki alle estremità delle ali sono guardiani che proteggono da entrambe i lati. Il sole simboleggia eternità e lo squalo adattabilità e forza. I koru sono simboli di nuovo inizio e il motivo del guscio di tartaruga rappresenta il navigatore, colui che compie lunghi viaggi. L´amo simboleggia abbondanza e benessere, le onde il cambiamento e l´isola il ritorno.


Zona Tattoo: 2#Video Fiori Tribali

1 luglio 2009

Lo avevamo promesso e lo abbiamo RIfatto! Erano queste le prime parole che usai per iniziare il post del primo video di ZonaTattoo. Questa volta però, mi trovo a scrivere in prima persona. Il tatuaggio in questione è quello di mia moglie. Di per se parte di questo tatuaggio esisteva già. Infatti “il ramo” di questa composizione, era stato disegnato tempo prima, da una novella tatuatrice. Come per tutte le cose c’è bisogno di esperienza, di conseguenza ci siamo affidati alla mano esperta del “titolare simbolico” di questo blog. In meno di un’ora l’amico Roberto ha trasformato il piccolo bruco in farfalla. Ribattitura completa e inserimento di tre splendidi fiori che ora danno decisamente una veste più femminile e armoniosa alla gamba di Melissa.


Allarghiamo gli orizzonti

6 giugno 2009

Non molto tempo fa venne a trovarmi un mio cliente e tra uno stancil e l’altro è venuto fuori che suo padre aveva e ha tuttora la passione per la fotografia. Poco dopo ho avuto il piacere di conoscere personalmente Mirko e ho potuto ammirare alcuni dei suoi lavori (uno dei quali svolto proprio su di me). Come per il tatuaggio, anche la fotografia è una forma d’arte e quindi abbiamo pensato assieme di implementare il blog con una “ventata di aria fresca”. Per questo motivo da quest’oggi avrete la possibilità di leggere e vedere oltre a gli articoli di ZonaTattoo anche quelli del nostro amico Miko alias mirkoclick.

La passione per la fotografia nasce casualmente nel 1982,quando un amico (Jerry), mi racconta delle uscite domenicali per fare qualche scatto. Mi armo di tutto punto e in poco tempo affascinato da questo nuovo hobby inizio a sviluppare rullini e a stampare in proprio. Una lunga pausa dal 86 al 2005 fatto di pochissimi scatti,poi incuriosito dal Digitale prendo una reflex per iniziare una nuova appassionante e affascinante avventura,entrando a far parte del consiglio del Gruppo Fotografico Alberto da Giussano di Paina (Giussano-MI). Cos’è per me la fotografia: inizialmente era solo il mezzo per documentare dei momenti che ritenevo degni di essere impressi non solo nella mia mente ma anche sulla carta, poi è diventata lo strumento per mostrare aspetti della realtà,magari nascosti,che riescono a provocare emozioni,a far riflettere,a non lasciare indifferenti. Attimi, dove gesti, sguardi, atteggiamenti e comportamenti esprimono un qualcosa che ti colpisce. In una parola direi che per me la fotografia è emozione, per questo ogni volta che esco per fotografare sonoansioso e curioso di vedere cosa mi capiterà di incontrare, felice con la macchina al collo in cerca di emozioni.

MirkoClick

Galleria fotografica